Sentiero Valle del Porco, Sentiero Rufuliata e Labirinto di Monte Pellegrino

Miao gatti! Proseguiamo a parlare di trekking e di Monte Pellegrino, ma questa volta proviamo una strada diversa, ovvero un percorso che attraversa la Valle del Porco e avremo come meta finale il Labirinto che si trova in cima alla montagna. Ovviamente, se volete, potete salire in macchina o a piedi seguendo l’Itinerarium Rosaliae, ma il nostro scopo è essere dei gatti avventurieri e provare qualcosa di diverso!

Comunque, se preferite il percorso già noto, ovvero se preferite prima arrivare al Santuario di Santa Rosalia (in macchina o a piedi) e poi cercare il labirinto, dovete superare il Santuario ed arrivare al bivio. Mantenete la sinistra costeggiando il bosco. All’altezza di una curva vedrete un cancello e lì inizia la strada non asfaltata denominata Mountain-bike1. Proseguendo a piedi incontrerete un cartello che segna l’inizio della strada non asfaltata Mountain-bike2. Imboccatela e camminate sino a quando non scorgerete un sentiero più stretto e delimitato da pietre. Tale sentiero vi condurrà al labirinto.

Foto 1: Inizio del sentiero che conduce al Labirinto di Monte Pellegrino

Tengo a sottolineare di non aver provato in prima persona il percorso che conduce a piedi dal Santuario al Labirinto in quanto, come anticipato, ho provato quello che attraversa la Valle del Porco e di cui vi sto per parlare. Le sopra citate indicazioni sono tratte dal sito del Santuario.

Anche le indicazioni che io stessa ho seguito sono tratte da quello stesso sito, ma avendo effettuato il percorso in prima persona, mi sento più sicura nel parlarvene e nel consigliarvi, ovviamente.

I percorsi che iniziano dal Parco della Favorita sono due:

  • Sentiero Valle del Porco: più ripido ma più corto;
  • Sentiero Rufuliata: meno ripido, mooolto più facile, ma più lungo.

ATTENZIONE! Trattandosi di sentieri che attraversano il bosco e alcuni strapiombi, sono sentieri da percorrere solo ed esclusivamente durante una bella giornata!

Volendoli provare entrambi, noi siamo saliti dal primo e siamo scesi percorrendo il secondo. Col senno di poi, devo dire che abbiamo scelto bene, in quanto il primo sentiero richiede che un po’ vi arrampichiate ed è meglio fare certe cose in salita e riscendere, una volta stanchi, dalla strada più semplice. Entrambi partono dal Parco della Favorita, precisamente dalle Scuderie Reali, dove conviene parcheggiare la macchina.

SCUDERIE REALI

Informazioni utili:

  • se avete necessità dei servizi, alle Scuderie Reali sono molto gentili e mi è bastato chiedere cortesemente per ottenere la chiave del bagno;
  • non dimenticate di informarvi sugli orari di chiusura o rischiate di non poter più ritirare la vettura!
  • Il parcheggio è gratuito.

SENTIERO VALLE DEL PORCO

Cartello che indica l’inizio del Sentiero Valle del Porco.

Come anticipato, questo è il sentiero più ripido ed è lungo 1.5km. Sin dall’inizio ne noterete la ripidità e sappiate che, a partire da metà percorso circa, dovrete iniziare ad arrampicarvi un po’… ma niente paura! Se ci sono riuscita io….! E vi devo dire che ne vale davvero la pena! Guardate che panorama!!!

Vista sulla città di Palermo dalla Valle del Porco

Il sentiero termina poi in un boschetto in cui, dopo la fatica della salita, devo dire che è piacevolissimo trovarsi! La luce che filtra attraverso gli alberi, tutto di un verde acceso attorno, in cinguettio degli uccellini… magico!

Boschetto sito alla fine della Salita della Valle del Porco

Attraversato il boschetto percorrendo il sentiero (io vi consiglio di tenere sempre Google Maps attivo per orientarvi), vi ritroverete su una strada asfaltata e, attraversandola, tornerete subito sul percorso non asfaltato. Proseguite dritto e, ad un certo punto, noterete in basso il simbolo del labirinto e una stradina delimitata da pietre (guarda foto 1). Imboccatela per arrivare al Labirinto.

SENTIERO RUFULIATA

Questo sentiero parte sempre dalla Favorita ma più avanti delle Scuderie Reali. Come vi dicevo, io vi consiglio di percorrerlo al ritorno. Nonostante sia lungo 2.8km risulta molto più semplice e meno stancante rispetto al primo. In ogni caso, se volete percorrerlo all’andata, io vi consiglio di parcheggiare comunque alle Scuderie Reali, prendere la direzione che conduce al Sentiero Valle del Porco ma, invece di iniziare la salita, costeggiate la strada asfaltata sino al Cancello Giusino (che, devo essere sincera, non sono sicura di aver capito quale sia!), sito sopra la sede dei Rangers d’Italia.

Io vi parlerò di questo sentiero descrivendone il percorso dalla cima di Monte Pellegrino sino al parco della Favorita, dunque percorrendolo in discesa.

Una volta visitato il Labirinto e percorsa a ritrovo la stradina delimitata da pietre, dunque una volta tornati all’inizio di tale stradina, segnalata dal simbolo del labirinto….. ci siamo persi! Ve lo dico sinceramente! Google Maps ci aveva abbandonati, eravamo completamente disorientati! Abbiamo iniziato a vagare alla ricerca dell’inizio del sentiero Rufuliata, che si imbocca dalla strada non asfaltata Mountain-bike1 (non fate come noi che invece abbiamo imboccato la strada Mountain-bike2 e, capendo che stavamo andando nella direzione opposta alle Scuderie Reali, siamo tornati indietro in tempo). A un certo punto, vagando vagango, siamo arrivati ad un trivio e, essendo noi in tre, avevamo pensato di separarci e prendere ognuno una strada diversa ma, da bravi gatti-nerd qual siamo, abbiamo evitato di commettere un errore tanto stupido! Ormai disperati, siamo tornati indietro alla stradina delimitata da pietre, ovvero alla strada di imbocco al labirinto. Una volta lì abbiamo proseguito dritto davanti a noi, cercando un qualche segno mistico che potesse indicarci l’inizio del sentiero Rufuliata, sino a quando non abbiamo visto dei segni rossi e gialli sulle pietre.

Segni rossi e gialli che indicano il Sentiero Rufuliata

Poco convinti ma ormai disperati, sperando che essi non ci conducessero presso l’abitazione della strega di Hansel e Gretel, abbiamo seguito il percorso segnato dalle pietre (si esatto, tipo film!) sino a quando, dopo aver già camminato un bel po’, il nostro sentiero non veniva attraverso dalla strada asfaltata sulla quale, a terra, era scritto Rufuliata! Yeah!!!! Eravamo sulla strada giusta!!!

Sentiero Rufuliata presso Monte Pellegrino

Abbiamo dunque attraversato la strada asfaltata e proseguito dritto per il sentiero con le pietre segnate, certi di essere sulla via giusta. Fermandoci ogni tanto ad ammirare il panorama, che risultava diverso da quello che abbiamo ammirato dalla Valle del Porco ma sempre e comunque bello, siamo arrivati finalmente ai piedi del Monte Pellegrino, rientrando dunque alla Favorita.

Vista sulla città di Palermo dal sentiero Rufuliata presso Monte Pellegrino

State attenti perché, proprio verso la fine del sentiero (dunque verso l’inizio se decidete di percorrerlo per salire), vi è un vespaio! Noi avevamo sentito il ronzio ma non avevamo ben capito l’entità del pericolo sino a quando non abbiamo visto la struttura in legno e rete dell’alveare ed un tizio con la tuta gialla integrale che ci gridava “passate veloci o vi mordono!!!”. Ho bisogno di descrivervi con quale velocità ci siamo messi a correre? E, una volta esservi allontanati, non dimenticare di controllarvi! Potreste ritrovarvi qualche vespa attaccata di sopra!!! Tornando al nostro percorso, vi accorgerete di aver finito la discesa perché, nonostante ancora in mezzo al bosco, vedrete davanti a voi la strada principale che attraversa il Parco. A questo punto dovete considerare che le Scuderie Reali sono site a sinistra rispetto a voi, e dovrete quindi cercare di andare in quella direzione.

IL LABIRINTO DI MONTEPELLEGRINO

Labirinto di Monte Pellegrino

Esso è stato ideato e realizzato dal palermitano Stefano Baldi con la collaborazione di Marina Modica. Trattasi una tipologia di labirinto unicursale che, nello specifico prende il nome di “Cretese” o “Classico” o “Pagano” .

Prima dell’epoca rinascimentale il labirinto era una struttura costituita da una sola via, dalla quale si accedeva e si usciva. Dal periodo rinascimentale il cristianesimo ha inglobato anche questo simbolo modificandolo in un percorso in cui era facile perdersi.

Sarò sincera, non aspettatevi un’ opera di landart come, per esempio, il labirinto di Arianna in provincia di Messina. Il Labirinto di Monte Pellegrino è molto più semplice, ed è costituito da una serie di pietre con le quali esso è stato costruito/disegnato a terra. In base alla stagione, potete trovarlo ricoperto di foglie o fiori, diventando così un po’ difficile da riconoscere.

Proprio davanti, comunque, si trova un albero sul quale è possibile arrampicarsi per scattare qualche foto dall’alto o, semplicemente, per ammirarlo meglio.

Alla prossima avventura! Miao!


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